Prima di partire si consiglia di controllare bene la data di scadenza del passaporto o del documento di identità, per l’ingresso in Italia. Infatti, è necessario esibire ai controlli di frontiera un valido documento di riconoscimento che non sia in scadenza nei sei mesi successivi al giorno di arrivo.
Inoltre, prima di lasciare il proprio paese, è bene fotocopiare tutti i documenti più importanti (la pagina interna del passaporto in cui sono contenuti i dati, le carte di credito, i biglietti, la patente, l’assicurazione di viaggio, se ne avete una) e portare le copie con voi da tenere in un posto diverso da quello in cui vengono conservati i documenti originali. In questo modo, in caso di smarrimento o furto, sarà possibile temporaneamente utilizzare le fotocopie ed estremamente facile riottenere i documenti perduti o rubati
Turisti UE
L’Italia è tra i 15 paesi europei che hanno ratificato il trattato di Schengen, secondo il quale sono cadute le frontiere tra 13 membri dell’Unione Europea (Italia, Portogallo, Spagna, Grecia, Austria, Germania, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Danimarca, Svezia e Finlandia) più Islanda e Norvegia. Questo vuol dire che i cittadini dei paesi che hanno approvato questo trattato non sono tenuti ad esibire un proprio documento al momento di entrare in uno degli altri paesi aderenti. Praticamente, per questi viaggiatori la frontiera non esiste più e non è neanche necessario munirsi di visto turistico, cosa che non viene più richiesta neanche ai cittadini degli altri 12 paesi appartenenti all’Unione Europea. I cittadini dell’Unione Europea che vogliano vivere e lavorare in Italia non devono presentare alcun permesso; tuttavia, sono tenuti a registrarsi presso la locale stazione di polizia nel caso in cui ottengano la residenza in Italia.
Turisti Extra-UE
Per i turisti provenienti da alcuni paesi extra-Ue, in particolare Australia, Brasile, Canada, Israele, Giappone, Nuova Zelanda, Svizzera e Stati Uniti, non c’è bisogno di richiedere un visto turistico se il soggiorno in Italia non è superiore ai 90 giorni. Per tutti gli altri, è necessario ottenere il visto turistico anche per visite di minore durata. Il visto di ingresso, che in genere è di 90 giorni, è concesso per un periodo massimo di sei mesi.